La filosofia del minitennis

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LA FILOSOFIA DEL MINITENNIS
a cura del Maestro Nazionale Alessandro Dini

Per quanto riguarda l’avviamento al tennis riservato ai bambini dai 4 ai 9 anni, l’attivita’del Minitennis rappresenta ormai da qualche anno lo strumento didattico piu’ efficace riconosciuto e indicato dalla Federazione Italiana Tennis e dalle altre federazioni mondiali.

CENNI STORICI SULL’INSEGNAMENTO DEL MINITENNIS:
La filosofia del Minitennis adottato nelle scuole addestramento,soprattutto quelle che fanno parte dei P.I.A ,ormai e’ ben lontana da quel corso di tennis standardizzato, che usava molti anni fa dove il maestro componeva un gruppo di 5 o 6 bambini, li disponeva su due file(fila destra e fila sinistra), dava qualche indicazione tecnica generale sul colpo da eseguire e poi via con il lancio delle palle dal cesto a dx e a sx un colpo dietro l’altro!! Dopo un po’ di ..” bravissimo, continua cos’.. ,”apri ,chiudi” e altri consigli del tutto inutili, , fermava il gioco e cambiava l’ordine delle file. E poi altre esercitazioni fino alla fine del tempo.
Risultato?Obbiettivi raggiunti?: Praticamente nessuno!!

DAL PUNTO DI VISTA DIDATTICO COSA SI OTTENEVA?
· Totale assenza di sviluppo delle lateralita’ del bambino
· Assenza completa di obiettivi tecnico-tattici che si devono raggiungere fin dall’inizio.
· Mancanza del trinomio palla-avversario-spazio.
· Disattenzione parziale o totale del bambino , che per rispettare la fila deve adeguarsi agli altri ,con cui spesso “chiacchera in attesa della palla successiva”.
· Mancanza di uno sviluppo motorio adeguato perche ‘ il compito assegnato e’ sempre lo stesso.
Per non parlare poi delle sensazioni emotive del bambino stesso , soprattutto se stiamo parlando di un allievo con dei requisiti ancora troppo bassi dal punto di vista motorio.Dopo 30′ di gioco, magari e’ riuscito a colpire decentemente 3 o 4 palle soltanto!In questo modo il divertimento
non e’ assicurato!

NOIA TOTALE!!
Il tutto diretto dal Maestro non aggiornato che usa strutture standard : rete normale(come se l’allievo fosse alto come un adulto),palle normali , dimensioni del campo normali e racchette standard!! INCREDIBILE!! Ecco che in questo contesto che purtroppo, in alcuni circoli si verifica ancora oggi, viene fuori il mitico pre-concetto “medioevale”: mio figlio e’ troppo piccolo per giocare a tennis: il tennis e’ uno sport asimmetrico e il pediatra e l’ortopedico sconsigliano quest’attivita’ ; meglio il nuoto, e’ piu’ completo.
In questo increscioso panorama, aggravato da professionisti ortopedici e pediatri completamente “INCONSAPEVOLI” delle misure e sistemi adottati oggi(scientificamente approvati) dagli operatori di tutti gli sports in fase di avviamento, unito a qualche mamma apprensiva per la salute del proprio figlio , siamo noi, insegnanti professionisti a pagare un prezzo troppo alto: la mancanza completa di una cultura sportiva applicata su tutto il territorio nazionale che ha come radice la totale inadeguatezza del sistema scolastico primario dal punto di vista sportivo: i bambini infatti , gia dalle scuole elementari dovrebbero avere una formazione sportiva importante quasi quanto le materie scolastiche tipo la storia o la geografia o altro.
Da questa situazione non troppo chiara, agli inizi del 2000 il Minitennis ha incominciato a seguire modelli d’insegnamento molto piu’ precisi e adatti alla situazione.

LA FILOSOFIA DEL MINITENNIS:
Il tipo di approccio verso il bambino e’oggi olistico,presenta cioe’ un metodo globale, piu’ pratico,piu’ facilmente comprensibile e divertente, dove il bambino entra prima in comunicazione con l’insegnante e elabora lui stesso i compiti. Quindi non e’ piu’ l’insegnante autoritario che prescrive ma,in forma democratica, propone una situazione dove e’ l’allievo che deve risolverla e quindi trovare la scelta piu’adeguata.
E allora gia dalle prime lezioni non si fa tecnica fine a se stessa ,analitica,molecolare,ma la tecnica da subito si associa alla tattica, dove l’allievo, divertendosi, utilizza i suoi mezzi per risolvere un contesto tattico.
Il minitennis in Italia e’ stato importato da nazioni che, come la Francia e la Spagna a livello tennistico ci insegnano molto: in queste nazioni, tutti i giocatori di vertice che attualmente sono presenti sul circuito hanno avuto una formazione che proviene dal minitennis.

IL RISPETTO DI ALCUNE MISURE OBBLIGATORIE:
PALLE:ci sono tre tipi di palle che usiamo obbligatoriamente in base all’eta’ e livello di gioco del bambino:
palla in gomma piuma: baby-tennis(eta’ 4-6 anni)
palla depressurizzata: minitennis 1 -2(7-9 anni)
palla mid :minitennis 3 (8-10 anni)

DIMENSIONE DEI CAMPI:
BABY-TENNIS: mt 4×6.30-altezza rete 0,50
Minitennis 1 : mt 4×8.23-altezza rete 0,50
Minitennis 2:mt 4 x 10,97-altezza rete 0,60
Minitennis 3:mt5,48×15,77-altezza rete 0,70

RACCHETTE:ATTENZIONE ALLE SCELTE CHE FATE!!!
la scelta della racchetta e’ molto delicata. Si consiglia di non andare in un negozio senza conoscere con precisione la lunghezza e il materiale ideale suggeriti dal Maestro.
Una racchetta piu’ lunga delle capacita’ e leve del bambino puo’ causare un problema serio nella struttura profonda del movimento del bambino che gia dopo poche lezioni si completa.Cio’ risultera’ impossibile poi da modificare!!
BABY-TENNIS: sotto i 50 cm
Livello 1 e 2 : max 60/62cm
Livello 3 : max 63.5 cm

PUNTEGGIO:
BABY-TENNIS: gara di palleggio con il Maestro: quanti scambi riesce a fare l’allievo senza sbagliare il tiro.
Livello 1 -2 : 2 set su tre a 6 punti con cambio turno servizio ogni 2 punti giocati.
Livello 3 : 1 set a 4 game con 3 pari tie-break

OBIETTIVI DEL CORSO :
· Con il metodo globale tutti gli allievi dovranno imparare a eseguire tutti i colpi da subito: diritto,rovescio,volee’,smash,servizio.
INTERATTIVITA’:
INTERATTIVITA’DI TIPO 1: rapporto ALLIEVO-MAESTRO con contenuti tecnici frontali.
INTERATTIVITA DI TIPO 2: rapporto ALLIEVO-ALLIEVO con contenuti tecnico-tattici e regole di gioco.
· Nella fase 1 (SETTEMBRE-OTTOBRE-NOVEMBRE-DICEMBRE) sara’ prevalente il rapporto diretto in fase di palleggio ALLIEVO-MAESTRO dove l’allievo dovra’ raggiungere almeno una quantita’ minima di 6 colpi ripetuti con una palla (6 dritti consecutivi-6 rovesci consecutivi) e 10 colpi misti a random.
· Nella fase 2 (GENNAIO-FEBBRAIO-MARZO-APRILE-MAGGIO-GIUGNO) sara’ ancora prevalente il rapporto ALLIEVO-MAESTRO ma accanto, in un campetto adiacente il rapporto dovra’ diventare ALLIEVO-ALLIEVO dove si dovra’ raggiungere un minimo di scambi tra allievi (min 6 ) e si dovra’ gestire da soli una minipartita con punteggio chiamato a voce alta.
· Sviluppare una quantita’ elevata di abilita’ motorie, con o senza racchetta:prime fra tutte le capacita’ coordinative: equilibrio-reazione-accoppiamento-trasformazione ecc.
· Sviluppare resistenza e velocita’sotto forma di gioco
· Sviluppare le capacita’ percettive,visive
· Familiarizzare con i propri compagni
· Socializzare
· Imparare le regole di comportamento sportivo
· Sviluppare le qualita’ tecnico-tattiche-strategiche

RAPPORTO CON LO STAFF TECNICO:
Si tiene molto ad informare che ogni figura dello staff tecnico e’ riconosciuto con un certo titolo dalla nostra Federazione Tennis e la Direzione obbliga ciascun insegnante ad aggiornarsi costantemente al fine di rendere l’insegnamento sempre piu’ efficace e non legato a sistemi superati e ormai inutili.
Tutte le figure dello staff tecnico, dalla piu’ qualificata alla meno, avranno la precisa “responsabilita’ pedagogica” di rispondere ad ogni problematica del bambino,dovranno essere guide esperte per tutto l’anno con una chiara idea di trasmettere valori sportivi concreti , che possano rimanere come esempio di vita nella crescita del bambino.
Ciascun gruppo di bambini(di solito 4) e’ seguito dallo stesso insegnante per ogni trimestre.Alla fine di ogni trimestre e’ previsto il cambio insegnante affinche’ ciascun bambino possa imparare a comunicare e socializzare con tutti i membri dello staff tecnico.
GRAZIE PER L’ATTENZIONE



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