il modello biomeccanico del dritto
IL MODELLO BIOMECCANICO DEL DRITTO
A cura del Maestro Alessandro Dini
Cari soci,
cari allievi adulti e ragazzi,
cari genitori,
Il colpo del diritto risulta nel tennis di oggi determinante per poter portare a termine un punto ben giocato.
Chiaramente dovremmo fare una distinzione ben precisa tra giocatori di alto livello professionisti( prima e seconda categoria) e giocatori di club (quarta e terza categoria)
Nell’alto livello il dritto e’ un colpo piu’ ricercato in campo maschile perche’ piu’ sicuro e a tratti devastante(vedi i vari dritti di Federer,Roddick,Gonzales o Del Potro) mentre in campo femminile, anche se la maggior parte delle professioniste possiedono quasi tutte un buon diritto, negli schemi tecnico-tattici di gioco spesso e’ricercato il rovescio come colpo piu’ sicuro e aggressivo.
Nel comune club invece, per chi gioca abitualmente senza avere una classifica alta, credo che il dritto sia il colpo principale per aprirsi il campo e poter fare il punto con efficacia ma con meccanismi un po’ diversi: se infatti per il professionista lo schema potrebbe essere: servizio-.diritto- punto oppure risposta di dritto- punto, e’ chiaro che per un socio di quarta categoria o anche di terza i tempi di conclusione scambio si allungheranno decisamente e quindi si potrebbe pensare allo schema servizio-dritto sul colpo debole dell’avversario-mantengo l’angolo per altri due scambi-cambio l’angolo-chiudo di dritto.
Questo schema base e’ valido anche dal giovane under 12 in poi che deve imparare a concludere uno scambio dopo una buona costruzione dell’azione,con giocate tecnico-tattiche ordinate e non affrettate.
Comunque,professionisti o no, una cosa e’ certa: se alla base non c’e’ un adeguato modello biomeccanico, difficilmente si potra’ pensare di portare a casa il punto diretto con il dritto.
GRIP E FATTORI CORRELATI
Abbiamo individuato intanto tre tipi di grip(impugnature) validi per poter giocare un buon diritto:
PRESA EASTERN: e’ il grip piu’ classico, quello piu’ facile da imparare ed e’ correlato a determinate stance(posizione che assume il corpo rispetto all’arrivo della palla) e presenta un grado di rotazione interna del braccio attorno alla spalla nel finale del colpo di circa 120°(vedi il dritto di Federer).
Anche il grado di rotazione del tronco(posizione che il giocatore assume dal termine della preparazione rispetto alla linea di fondo fino al finale del colpo) e’ nella presa eastern il piu’ classico e meno dispendioso e raggiunge circa 90°. Il piatto corde, durante il movimento a colpire si trova perpendicolare al terreno e il punto ideale d’impatto e’ piu’ lontano dal corpo,all’altezza dei fianchi e al livello del piede anteriore.
PRESA SEMI-WESTERN:e’ sicuramente il grip piu’ usato dai giocatori professionisti e dagli allievi piu’ promettenti e presenta gia delle misure diverse rispetto al grip eastern: il grado di rotazione interna del braccio raggiunge i 180°(vedi il dritto di Blacke) , il grado di rotazione del tronco raggiunge i 120°(Agassi), il piatto corde nel movimento a colpire si trova obliquo al terreno, il punto ideale d’impatto si trova un po’ piu’ vicino al giocatore e un po’ piu’ alto(tra spalle e fianchi) e davanti al piede anteriore.
PRESA WESTERN: il grip con cui gioca per esempio Nadal, Roddick e tanti altri dove il grado di rotazione interna del braccio raggiunge addirittura i 240°, del tronco i 180°, il piatto corde si trova parallelo al terreno; il punto ideale d’impatto si trova all’altezza della spalla, molto vicino al corpo e molto piu’avanti rispetto al piede anteriore del giocatore.
Nel caso pratico, ovviamente se qualche socio non troppo giovanissimo non si identificasse in questi tre tipi di grip(e quindi avesse una presa continental che e’ idonea solo al servizio,smash e colpi al volo) ,pensare di avere un dritto aggressivo orientato alla conquista del punto sara’ un po’ improbabile o quasi impossibile: e’ comunque un impugnatura che, a basse velocita’ garantisce un discreto controllo della palla.
FASI DI SVILUPPO DEL COLPO:
A)PREPARAZIONE
B)MOVIMENTO A COLPIRE
C)IMPATTO
D)FINALE DEL COLPO
A)PREPARAZIONE
Nella fase di preparazione si individuano i seguenti punti fondamentali:
- Posizione atletica(tecnica dello spit-step,base d’appoggio,peso del corpo,centro di gravita,linea di gravita’,angoli propriocettivi di spinta,postura della schiena,posizione della testa,grip,orientamento della racchetta.
- Azione delle gambe
- Rotazione del tronco e arretramento dell’assetto braccio-racchetta(unit-turn)
- Tipologia di arretramento della racchetta
- Azione dell’arto sinistro
- Termine della unit-turn
- Tipologia di preparazione
- Altezza della racchetta
- Azione del gomito
- Determinazione della stance
- Analisi biomeccanica(balance,opposite-force,elastic-energy,increase the distance of racket)
B) MOVIMENTO IN AVANTI
Nel movimento in avanti si individuano I seguenti punti fondamentali:
- Azione delle gambe
- Azione del tronco
- Azione dell’arto sinistro
- Azione dell’assetto del braccio-racchetta
- Posizione di leva(leverage position)
- Azione di trascinamento
- Analisi biomeccanica(inertia,opposite-force,momentum,coordination chain,number of segments)
C)IMPATTO
Nella fase d’impatto vengono evidenziate le seguenti fasi fondamentali:
- Azione del braccio racchetta (rotazione interna del braccio,cambiamento del piano del gomito,arco dello swing)
- Pronazione dell’avambraccio(intorno al gomito)
- Flessione della mano(molti credono che polso svolga un ruolo chiave nel colpo e invece non e’ presente alcuna flessione che produca energia da parte del polso che rimane fermo anche dopo l’impatto fino all’estensione)
- Azione del tronco
- Azione dell’arto sinistro
- Peso del corpo
- Analisi biomeccanica(inertia,heavyness of stroke,arm moviment)
D)FINALE
Nella fase finale si evidenziano le seguenti fasi:
- Azione del braccio-racchetta
- Tipologia del finale
- Azione del tronco
- Peso del corpo
GLOSSARIO TECNICO E BIOMECCANICO:
SPLIT-STEP: tecnica fondamentale che si deve utilizzare prima di ogni colpo in ogni livello gia a partire dal minitennis.Consiste in una posizione d’attesa con base d’appoggio larga(quanto la larghezza delle spalle) e in un saltello preparatorio al colpo in coincidenza dell’impatto dell’avversario.Questo saltello serve per immagazzinare energia elastica per la fase di preparazione del colpo e quindi per fare un colpo piu’ potente.
ANGOLI PROPRIOCETTIVI DI SPINTA:sono quelli che formano le gambe del giocatore piegandosi verso il suolo per riceverne la spinta necessaria ad agire. In genere sono piu’ o meno 110°
TIPOLOGIA D’ARRETRAMENTO: La tipologia d’arretramento del braccio-racchetta e’ diversa in base al grip e all’abitudine del giocatore:
gomito alto e testa della racchetta tenuta in avanti(Gonzales) o gomito basso e testa della racchetta rivolta in alto(Federer).
UNIT-TURN: Il tronco e le braccia compiono un’azione unita e contemporanea di rotazione all’indietro verso destra. Spesso, in campo, si sente dire il termine: “apri prima” o “porta dietro la racchetta” da qualcuno magari che non e’ proprio un vero insegnante; cio’ e’completamente errato perche al comando” porta dietro la racchetta” si ottiene soltanto l’arretramento del braccio-racchetta tralasciando totalmente l’azione di torsione del tronco.
TIPOLOGIA DI PREPARAZIONE: Che e’ diversa dalla tipologia di arretamento perche’ riguarda la traiettoria della testa della racchetta che sara’ di tipo circolare piu’ o meno ampia in base alle caratteristiche del giocatore e aiuta a favorire la velocita’ della testa della racchetta.
STANCE: Posizione dell’atleta rispetto all’arrivo della palla. Puo’ essere neutral,open o semi-open . Se sto di lato con un piede dietro e uno avanti sono in neutral, se sto frontale con il peso sulla gamba destra sono open, una via di mezzo sono semi-open.
BALANCE: E’ l’equilibrio del giocatore rispetto alla sua base di appoggio.
OPPOSITE-FORCE: Sono gli angoli propriocettivi di spinta , cioe’ quanto il giocatore in parole spicciole si piega.
ELASTIC-ENERGY:L’energia elastica generata. Rispecchia il meccanismo di una molla: se giro le anche di circa 90° e il tronco di 110° trovo un angolo di separazione di 20° che mi da l’energia elastica.
INCREASE THE DISTANCE OF RACKET: E’ l’allontanamento della racchetta dalla pallina: piu’ si allontana piu’ si esprime potenza.
LEVERAGE POSITION: Quando la racchetta si trova dietro per iniziare il movimento a colpire si determina la posizione di leva che crea un ritardo nell’avanzamento del braccio producendo maggior accelerazione.Nella posizione di leva il gomito risulta piegato in avanti avvicinandosi al corpo mentre il polso piega all’indietro andando in iperestensione creando un angolo di 90° tra avambraccio e mano.
AZIONE DI TRASCINAMENTO:Dopo aver determinato la posizione di leva inizia il trascinamento dell’assetto del braccio-racchetta fino all’impatto.
MOMENTUM: E’ la quantita’ di moto prodotta dalla rotazione del tronco sboccato dalla distensione delle gambe.
CONCLUSIONI FINALI :
La lettura di questo testo, che riporta dettagliatamente l’ordine sequenziale del dritto a livello biomeccanico, potrebbe anche risultare non di semplice comprensione. Ma cio’ e’normale perche’ serve soltanto a suscitare la curiosita’ del lettore e a far capire che i passaggi per avere un buon diritto sono diversi e complessi.
Se una persona e’ interessata poi a capire meglio e approfondire certi aspetti potra’ farlo mettendosi in contatto con il Maestro Dini che e’ a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Grazie per la Vostra attenzione!!
Maestro Alessandro Dini